Il totalitarismo negli USA

Storia-del-Comunismo-Vol.-2-tomo-A

Una breve introduzione a “il totalitarismo negli USA”

di Marco Quagliaroli

Dalla monumentale opera “Storia del comunismo”, reperibile in PDF sul sito https://intellettualecollettivo.it/ pubblichiamo una parte del Volume 2A intitolata “il totalitarismo negli USA”, in cui viene denunciato il livello abnorme che ha raggiunto la violazione dei diritti umani nel ventre del mostro. La società più razzista, violenta e alienante esistente sul pianeta: razzismo, sfruttamento, guerre, colpi di stato, assassini selettivi di capi di stato, traffico di droga, terrorismo, disoccupazione causata da una esasperata delocalizzazione, alcoolismo, prostituzione, pornografia, disfacimento della famiglia, corruzione dilagante soprattutto nel sistema giudiziario, 50 milioni di poveri molto spesso senza casa (homeless), migrazioni forzate, criminalità, repressione (con annesso l’inferno del sistema carcerario).

Forse abbiamo tralasciato qualche “virtù” del capitalismo, ma dovrebbe bastare per essere coscienti che in questo sistema sociale, in cui troviamo un ristrettissima cerchia di plurimiliardari, decine milioni di poveri e un ceto medio che vive nell’ansia della compressione verso il basso, il fine del lavoro è il profitto; ciò comporta che il lavoratore, per vivere, vende la propria forza-lavoro in cambio di un salario, ossia è esso stesso una merce. Se un essere umano è merce, non siamo in un regime di moderna schiavitù, ergo, in un regime totalitario nel quale vengono violati i diritti umani?

Eppure nelle nostre società non vi è questa percezione, nonostante la Cina e La Corea del Nord pubblichino ogni anno un libro bianco su tale argomento.

La grande forza del capitalismo, non solo statunitense, è costituita (molto più furbescamente di Hitler) dai programmi televisivi che alienano e plagiano milioni di utenti, dai mezzi di comunicazione che manipolano, distorcono e alterano la realtà, omettono, calunniano e presentano gli Usa come i difensori della libertà.

Bush senior (il cui padre era in affari con i nazisti, come molti magnati d’oltre oceano) diceva che gli Stati Uniti d’America hanno avuto da Dio la missione di guidare il mondo. Dal canto suo Reagan giunse alla follia di affermare che è un paese libero e quindi chi vuole vivere in strada può farlo.

È importante rilevare che vi è una forte repressione contro gli oppositori (caccia alle streghe, Sacco e Vanzetti, i coniugi Rosenberg, Baraldini, Mumia Abu Jamal, Peltier, Pantere Nere solo per citare i casi più noti) ma non esiste la status di detenuto politico poiché gli oppositori sono sempre accusati di reati comuni, magari creati ad arte, quindi la “libertà” è garantita.

L’opinione pubblica, alienata e totalmente spoliticizzata, non ha nessuna coscienza di tutto ciò, anche perché il sistema scolastico è volutamente di basso livello in quanto finalizzato alla produzione di sudditi e non di cittadini (i campus più prestigiosi sono riservati ai ricchi).

Chi non sa di essere oppresso non si ribellerà mai. Ha più coscienza un contadino indiano o filippino o colombiano analfabeta ma che combatte nella giungla che un medio borghese bianco laureato.

Consigliamo anche la lettura di un’opera molto utile per comprendere queste tematiche, “Il libro nero Del capitalismo” Il saggiatore 2003.

Buona lettura

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